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Siamo una piccola comunità ma molto accogliente, in grado di offrire servizi ed opportunità per qualsiasi tipo di esigenza turistica e culturale. Scopri i luoghi di interesse, le strutture ricettive e di accoglienza che renderanno il tuo soggiorno indimenticabile
ricettività
CASALE CIPRIANI
Un raffinato Bed & Breakfast con ristorante situato appena fuori da Casalciprano.
La struttura, immersa nella natura, è realizzata in un antico casolare in pietra molto caratteristico.
All’interno del centro abitato sono presenti diverse accoglienti abitazioni dove soggiornare.
Per info compila il form online oppure chiama il 349 0648757

visite guidate
La visita ha una durata di circa 2 ore e comprende il percorso nel centro storico e la parte al chiuso: La Soffitta dei Ricordi.
Quest’ultima è caratterizzata da un susseguirsi di scene tipiche della quotidianità contadina incorniciate come fossero dei quadri tridimensionali.
Dicotto, suggestive, riproduzioni in miniatura ed a grandezza naturale completate con oggetti d’epoca.
Prenota la tua visita ora
Un mondo che ormai sembra lontano, ma in cui affondano le nostre radici e che può diventare ispirazione per il futuro.
percorsi esperenziali
L’associazione sportiva Tifernum, nasce nel 2014 con l’intento di utilizzare la bicicletta ed in particolar modo la MTB, come mezzo di promozione del territorio di Casalciprano. Questa idea deriva dalla naturale conformazione dell’ambiente collinare – pedemontano tra la valle del Biferno ed il complesso montuoso di Frosolone; che offre la possibilità di immergersi in numerosi percorsi, spesso riconducibili ad antichi tratturi, che attraverso boschi, pendii di differenti pendenze, vallecole e piccoli altipiani, fa godere l’escursionista di straordinarie panoramicità, in un contesto naturale spesso ancora incontaminato. Perciò, già da diversi anni è stata creata una rete sentieristica, praticabile a piedi e in MTB, opportunamente segnalata e tabellata che collega il borgo di Casalciprano con il parco dell’Annunziata, dove si può visitare l’omonima chiesa, ex abbazia di S. Maria in Castagneto, fondata nell’VIII sec.
All’interno della rete è stata inoltre ospitata parte di una tappa del cammino francescano “Con le ali ai piedi”, che collega Poggio Bustone (Ri) a S.Michele Arcangelo (Fg); uno tra i più antichi pellegrinaggi medioevali.
L’associazione è disponibile ad accompagnare i visitatori sui sentieri e a raccontare storie e tradizioni che per millenni (dal neolitico) hanno alimentato questa parte del Molise centrale.
Info: tifernumbiketeam@gmail.com
Tel: 3287018993-3664955924
tradizioni e cultura
MAITENIATE – Il canto rituale di Capodanno
“La notte di Capodanno era festa per piccoli e grandi.
Tutti seguivano i ‘cantatori’ che fino all’alba, davanti a ogni portone, intonavano le ‘Maiteniate’ e davano per buon augurio la ‘cima’ di rosmarino, dicendo:
“Con il Buon Di e con il Buon Anno Questa è la Cima di Capodanno.”
DE CESARE DOMENICO
Con l’arrivo del nuovo anno, si rinnova una tradizione antichissima che affonda le sue radici nella cultura popolare contadina: il canto rituale delle Maiteniate.
Come da annosa usanza, ancora oggi, gruppi di ragazzi si riuniscono nelle prime ore del nuovo anno e vanno di casa in casa, portando con sé musica, allegria e parole di buon auspicio.
Davanti ad ogni abitazione intonano una strofa di un antico canto tradizionale per augurare alle famiglie un “buon principio”, ovvero un inizio d’anno felice e prospero.
A ogni tappa del loro percorso, i cantori lasciano un rametto di rosmarino — simbolo di forza, rinascita e buona sorte — che rappresenta la strenna augurale.
Il gesto viene ricambiato dal capofamiglia con offerte di cibo, dolci o piccole somme di denaro, segno di riconoscenza e partecipazione alla festa.
Questo rito di questua, tramandato di generazione in generazione, unisce ancora oggi, la comunità in un momento di condivisione, musica e speranza, mantenendo vivo il legame con le proprie radici e con lo spirito autentico del Capodanno.
La Ruzzola
La ruzzola è un gioco di strada di origini incerte, ma antichissime; praticato in molte zone d’Italia. Nasce presumibilmente come il lancio di una forma di formaggio, ma a Casalciprano, ormai da decenni questo gioco si è modificato sia nello scopo che nell’adattamento alla morfologia del borgo, caratterizzato da tratti con forti pendenze. Il disco utilizzato per il lancio è fatto di legno, opportunamente trattato; mentre il gioco si svolge su un percorso circolare che attraversa il centro storico e su cui gareggiano due squadre con l’obbiettivo di completare il percorso con il minor numero possibile di lanci.
A Casalciprano, la Ruzzola si pratica prevalentemente nelle domeniche del periodo di Carnevale, rappresentando una vera e propria calamita sociale che coinvolge dai bambini agli anziani in un vero e proprio torneo a squadre. Nel 2024, la Ruzzola di Casalciprano, ha rappresentato il Molise al Festival Internazionale dei giochi di strada di Verona.






“LE 4 MBANICCE” DI CASALCIPRANO
Piatto tipico della tradizione gastronomica contadina
Per “mbaniccia” si intende una pietanza della cucina povera ottenuta da verdure, ortaggi o legumi di stagione mescolati con pizza di “grandinie” (granone) sbriciolata, pertanto a seconda della stagione, può essere preparata in maniera diversa.
NOTIZIE STORICHE
Non è possibile datare l’origine della “mbaniccia” di Casalciprano, in quanto la pietanza nel corso degli anni ha subito molteplici variazioni ed integrazioni fino ad arrivare all’odierna ricetta.
Quattro sono i condimenti tipici che si possono abbinare ciascuno ad un determinato periodo dell’anno.
La ZUCCA nel periodo invernale insaporita con cubetti di lardo o pancetta.
VERDURE CAMPESTRI in primavera condite con “dacciata” (battuto di lardo di maiale, prezzemolo ed aglio) ed accompagnata con lesso di maiale.
La CIAMBOTTA tipica dell’estate: una zuppa di zucchine, patate, peperoni, cipolla e pomodoro in cui si fa bollire della salsiccia sotto sugna.
FAGIOLI “pandian” e patate in autunno, conditi con “dacciata” e arricchiti con cotechino.
Alla zuppa di verdure e/o legumi viene mescolata la “pizza d’ grandinie” sbriciolata. Si prepara impastando la farina di granone con acqua e sale. Tradizionalmente la pizza veniva cotta, nel camino adagiandola su uno strato di foglie di castagno e coprendola con la “coppa”. Su quest’ultima veniva cosparsa della brace e dopo circa un’ora, quando si era formata una crosta dorata, la pizza era pronta.
Oggi, se non si ha a disposizione il camino la pizza viene cotta in forno.
La sagra: ogni anno ad inizio agosto la Pro Loco Lu Muraglion di Casalciprano organizza la “sagra delle 4 mbanicce” dove si può degustare questo piatto antico della tradizione contadina.
È UNA De.C.O.
Nel 2024 il Comune di Casalciprano ha attribuito la Denominazione Comunale di Origine alle 4 “mbanicce” di Casalciprano. È stato istituito un disciplinare di produzione che regola l’utilizzo del marchio De.C.O. e riporta le ricette così come tramandate di generazione in generazione.





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